La morte dell’ opera lirica e’ qualcosa di inevitabile

Voglio scrivere una breve riflessione su un fenomeno che interessa l’ opera lirica ma in verita’ tutta l’ arte e la cultura in generale, una piaga dilagante sta uccidendo non troppo lentamente questo immenso patrimonio artistico, che accompagna l’ umanita’ da secoli e secoli. Un parassita che per vivere si nutre della ignoranza sempre crescente della popolazione, una popolazione che ormai e’ stordita dai rumori assordanti di una vita sempre piu’ frenetica, accecata da messaggi subliminali perversi che hanno fatto perdere il senso della realta’ e delle cose che hanno fatto perdere i valori morali nelle persone.Oggi piu’ che mai la gente soffre di un vuoto interiore incolmabile, il buio si e’ impadronito dei cuori della gente, si cercano emozioni forti ed estreme capaci di colmare il vuoto della vita. Ma cio’ non accade perche’ colmare questo vuoto e’ impossibile. Le nuove generazioni i nostri  giovani, sessualmente disturbati, somigliano piu’ a degli  sbandati , che con le cuffie nelle orecchie cercano risposte nella musica contemporanea, cercano comprensione, cercano di immedesimarsi nei nuovi eroi , amano il rap, una musica che racconta una storia spesso crudele, cercano di essere compresi, vogliono evadere in un mondo lontano,esotico, molto diverso dalla realta’ che li circonda una realta’ dura resa ancor piu’ difficile dalla crisi economica, che imperversa in tutto il pianeta.Che cosa ne sara’ della lirica e dell’ arte nei prossimi anni, cosa rimarra’ di questa sublime arte che si tramanda da secoli e da generazioni. Guardate che cosa e’ diventata la lirica oggi!!! Oggi ascoltiamo con nostalgia le piu’ belle arie d’ opera interpretate da giganti del calibro di Corelli, Di Stefano, Tebaldi, Callas, Giaiotti, Leontyne Price, Simionato,e tanti altri parliamo di miti della musica, rimpiangiamo un passato ormai tramontato per sempre, viviamo nel passato perche’  il presente e’ buio e non c’e’ piu’ un futuro, ce lo hanno portato via. La lirica sta lentamente morendo perche’ non viene piu’ insegnata, la lirica oggi sta morendo perche’ non riesce piu’ a trasmettere i valori e le emozioni che trasmetteva in passato, la lirica muore perche’ ormai a dettar legge non sono piu’ le voci ma le regie, regie pessime ed infami capaci di distruggere i sentimenti e i ricordi, di offendere la musica, di ricoprire  di fango un gioiello prezioso.La bellezza della musica è: ascoltarla, sentirsela scorrere dentro come una linfa e lasciarsi guidare da essa. Oggi dobbiamo parlare di una nuova forma di teatro, dove a dettare legge sono le agenzie liriche e le lobby, un teatro dove il metro di giudizio non e’ piu’ la bravura ma l’ orientamento sessuale, dove la bellezza da sola soddisfa una platea ignorante e superficiale. Oggi il livello tecnico si e’ abbassato notevolmente rispetto al passato, oggi un giovane cantante viene lanciato sul palco senza nessun indugio senza una preparazione tecnica adeguata a sostenere una carriera duratura, pochi maledetti subito soldi e’ il motto degli agenti lirici ed il risultato e’ che le carriere si interrompono molto presto.La gente ha lentamente perso il senso critico, un pubblico ignorante incapace di distinguere le note, capace di esprimere solo  giudizi superficiali del tipo:” era bravo,era bello, mi e’ piaciuto, bella voce….” ed e’ proprio grazie a questa involuzione che i direttori artistici e sovraintendenti dei teatri, hanno potuto abbassare il livello tecnico dei protagonisti, risparmiando sui cachet per spartirsi  meglio la torta e mettendo in scena opere terribili, affidate a registi criminali che lentamente stanno distruggendo un patrimonio artistico da tutelare.La lirica sta morendo oggi assieme alla cultura ma i motivi sono molteplici oltre che nella crisi economica vanno ricercati anche nella perversione morale che contraddistingue i nostri tempi, in questa societa’ incapace di difendere la propria identita’ nazionale, i propri usi e costumi, una societa’ vittima della globalizzazione, che lentamente sta assimilando culture diverse tralasciando di tutelare la propria.Oggi la lirica potrebbe risorgere se solo si facesse piazza pulita dei parassiti che amministrano in maniera indecorosa i nostri teatri, enti pubblici, fondazioni, associazioni, potrebbe risorgere se si ritornasse ai tempi in cui un famoso teatro come La Scala di Milano era amministrato da sole tre persone, non cento come oggi e  non per questo lo spettacolo era di livello inferiore anzi il contrario, potrebbe risorgere se clientele, sperpero di denaro pubblico, riciclaggio realta’ che contraddistinguono  la maggior parte dei teatri italiani venissero represse duramente dallo Stato e condannate dalla societa’ che oggi le accetta in silenzio. Quello che non riescono a capire gli addetti ai lavori o che forse ignorano volontariamente e’ che non sara’ certo scandalizzando il pubblico con regie immorali che si riuscira a riempire i teatri e a riportare i giovani all’ opera, il segreto per salvare il bel canto, che oggi non esiste quasi piu’ e’ quello valorizzare le voci i protagonisti veri i cantanti.Troppo spesso registi e direttori d’ orchestra con manie di protagonismo odiano le voci, e mandano in scena spettacoli indecorosi. La vera musica è dentro le note e noi non possiamo tralasciarle.Spesso anche i melomani e gli appassionati d’ opera a teatro sono  costretti  a chiudere gli occhi preferendo ascoltare la melodia riesumando nella mente le regie di Zeffirelli. Soltanto la celeste, divina arte della musica è in grado di rendere manifeste le gioiose emozioni capaci di riempire l’anima; non è possibile esprimere l’eterno con le parole; il cercare di farlo sarebbe una profanazione. L’ opera vive in noi come la musica perche’ noi viviamo di musica e dobbiamo a tutti costi abbassare il volume della vita e riscoprire le vibrazioni che solo la musica lirica ci puo’ offrire perche’ possono cambiare le usanze, l’abbigliamento, le condizioni sociali, ma siamo, siamo stati e saremo tutti uguali davanti alle emozioni.L’ opera e’ vita non permettiamo che chi ha il compito di proteggerla e preservarla la uccida.

PS: ogni riferimento a persone o cose e’ puramente casuale e frutto della fantasia dell’ autore

 

 

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