Rigoletto diventa un travestito con le autoreggenti

I teatri e tutto l’ambiente della lirica, ai tempi d’oro era seguito da personalità di un certo spessore e quindi tutto era uno sfarzo, un luccicare generale, dalle voci alle scene, un ambiente di prestigio, figa oggi propongono l’opera alla Stazione centrale tra clandestini e profughi, barbe proletarie e checche isteriche, la lirica ha bisogno di una rivoluzione…Ecco a voi Rigoletta, disposti a tutto pur di non perdere la minestrina, non solo i classici pompini in privato, ora la verità viene a galla anche sul palcoscenico  (anonimo tratto da  Facebook)

15036195_10211218620326012_9197938779364781716_n14938168_10211218256116907_6935958601594491280_nSe rigoletto diventa un travestito con le calze autoreggenti almeno abbia il buon gusto di depilarsi...La lirica sta morendo e prendiamo spunto da questo commento preso per caso da Facebook per mostrare alla gente, ai melomani quello che sta succedendo davvero in teatro.Questa rivoluzione perversa non ha nulla a che vedere con l’ evoluzione musicale naturale dei tempi, questa e’ perversione bella e buona, frutto di una societa’ malata che rilette le sue perversioni nell’ arte e nello spettacolo.Lo abbiamo gia’ scritto in precedenza oggi i registi d’ opera cercano la regia del secolo, non utilizzando la bravura e la creativita’ ma riscrivendo i libretti cercando lo scandalo a tutti costi. E cosi’ Rigoletto diventa Rigoletta e “Cosi’ fan tutte” diventa la scuola degli amanti,e cosi’ opere imponenti scritte da Verdi e Puccini solo per fare due nomi a caso,  diventano delle grandi orgie delle ammucchiate, compaiono sul palco uomini con il pisello di fuori, donne nude, inutili scene di sesso spinto, vengono cambiati pefino i finali delle opere. Tutto questo e’ inaccettabile  ed e’ compito del pubblico riprendersi quel ruolo  determinante di garante della lirica. Ai tempi di Di Stefano tutto questo non sarebbe stato possibile, che cosa sarebbe successo se un regista si fosse permesso di mandare in scena una cosa del genere? sarebbe venuto giu’ il teatro, perche’ una volta era il pubblico che decideva chi doveva cantare in teatro e non qualche direttore aritistico marchettaro che prende la mazzetta dalle agenzie liriche per piazzare i soliti noti.(vedi il teatro alla Scala negli ultimi 12 anni) La gente non solo deve ricominciare ad andare a teatro , la gente deve riprendersi i teatri perche’ chi ama la lirica e il bel canto ha il diritto ma anche il dovere di difenderla da questi criminali che la stanno oltraggiando ed offendendo.Da ex baritono posso darvi un consiglio non abbiate paura di fischiare quando ci vuole perche’ se e’ vero che i teatri sono gestiti in fondo da burocrati politicanti e’ anche vero che possono fare i loro porci comodi perche’ sanno che la gente battera’ in ogni caso le mani senza protestare troppo,  un po’ come succede in politica negli ultimi vent’anni.I  direttori artistici dei teatri considerano il pubblico una massa di ignoranti che si accontenta di sentire due strilli per essere appagata.Purtroppo la realta’ dei fatti ci conferma che e’ proprio cosi’, le cose vanno male perche’ piano piano cosi’ come e’ stata abbattuto il senso civico ed il rispetto nella societa’ cosi’ come si sono perduti i concetti di patria, fedelta’ e rispetto cosi’ si e’ perduto il gusto musicale, la cultura del bel canto. La vera rivoluzione musicale la possiamo portare avanti solo noi, il pubblico che paga per andare a teatro e ha il diritto e dovere di essere competente e di protestare.

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