Tangenti Petruzzelli: Antonella Rinella ex capo gabinetto comune rinviata a giudizio

Questa triste vicenda di corruzione che ha visto protagonisti i vertici del Petruzzelli di Bari non e’ un fatto isolato da collegare solo alla difficle situazione del meridione italiano , purtroppo questo e’ un malcostume che interessa la quasi totalita’ dei teatri italiani.Se andassimo a fare un controllo nei teatri di  Macerata, Bergamo, Verona, Padova, Livorno, Milano, Catania, Palermo solo per citarne qualcuno  troveremmo forse una situazione diversa rispetto a quella di Bari? no di certo. Il problema purtroppo va ricercato nel malcostume italiano che negli ultimi 40 anni ha distrutto la nostra nazione, ma soprattuto nella inconsistenza della giustizia italiana.  

La Procura di Bari intanto ha chiuso le indagini sulle presunte tangenti in cambio di appalti al teatro Petruzzelli di Bari. Il pm Fabio Buquicchio contesta a vario titolo a otto persone, tra le quali l’ex direttore amministrativo del teatro, Vito Longo, sua moglie Antonella Rinella, ex capo di gabinetto del Comune di Bari, e sei imprenditori baresi, i reati di corruzione, turbativa d’asta, peculato e riciclaggio.

Nel gennaio scorso furono arrestati Longo e i quattro imprenditori Franco Mele, Nicola Losito, Giacomo Delle Noci e Vito Armenise per presunte mazzette pagate all’ex direttore amministrativo fra ottobre e dicembre 2015 per complessivi 20mila euro per l’affidamento dei servizi di pulizia, di trasporto e facchinaggio. Dopo gli arresti gli imprenditori hanno consentito di ricostruire tangenti pagate fin dal 2010 per oltre 410mila euro. Longo e sua moglie sono accusati di peculato per aver speso per sei anni per uso personale circa 1.500 euro mensili di soldi della Fondazione.Si tratta di cifre irrisorie che fanno capire ancor di piu’ la difficile situazione economica italiana.

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