Yuri Termikanov ha inaugurato la stagione della Fenice 12/10/2016

Yuri Termikanov con Rossini, Haydn e Prokof’ev a Venezia.In apertura di serata, La serenata per nove strumenti di Giovanni Salviucci interpretata dai Solisti del Teatro La Fenice.
Le prime note che risuoneranno saranno quelle della Serenata per nove strumenti di Giovanni Salviucci, interpretata dai Solisti del Teatro La Fenice. A seguire, Yuri Temirkanov dirigerà l’Orchestra del Teatro La Fenice nell’esecuzione di pagine di Gioachino Rossini, Franz Joseph Haydn e Sergej Prokof’ev. È il programma del concerto inaugurale della Stagione Sinfonica 2016-2017, che si svolgerà venerdì 14 ottobre 2016 alle ore 19.30 (turno S) e, in replica, domenica 16 ottobre 2016 alle ore 17.00 (turno U).
Uno dei fili conduttori di 900italiano@music.eu – questo il titolo della Stagione Sinfonica 2016-2017 – sarà la musica del primo Novecento italiano, un capitolo della nostra storia musicale che non ha goduto di quella intensità di indagine che altre epoche hanno saputo attrarre, complice il pregiudizio ideologico nei confronti di quanto prodotto durante il regime fascista. Riannodando i fili di alcuni episodi della storia musicale, scopriremo invece quanta musica d’avanguardia abbia prodotto l’Italia e quanta vivace ‘internazionalità’ abbia segnato quegli anni, e in particolare Venezia. Basta scorrere le cronologie del Festival internazionale della musica contemporanea per constatare che, anche in un contesto di conservatorismo e comunque almeno fino alla promulgazione delle famigerate leggi razziali, Venezia riesca a ritagliarsi uno spazio di apertura intellettuale e un ruolo di primo piano nella ricerca musicale. E l’intento della Fenice, in questa Stagione e nelle prossime, sarà contribuire a ‘sprovincializzare’ lo sguardo sulla musica italiana di quel periodo.
Giovanni Salviucci, compositore nato nel 1907 e scomparso prematuramente nel 1937, è uno degli autori più interessanti del primo Novecento italiano. La Serenata per nove strumenti – che sarà eseguita dai Solisti della Fenice (Roberto Baraldi e Alessandro Cappelletto ai violini, Alfredo Zamarra alla viola, Francesco Ferrarini al violoncello, Angelo Moretti al flauto, Rossana Calvi all’oboe, Vincenzo Paci al clarinetto, Marco Giani al fagotto, Piergiuseppe Doldi alla tromba) – è l’ultima pagina portata a termine dal compositore romano, che non ebbe modo di ascoltarla. La prima esecuzione, infatti, ebbe luogo proprio a Venezia, al Teatro Goldoni, l’8 settembre 1937, quattro giorni dopo la morte del suo giovane autore. La diresse Nino Sanzogno alla guida del Gruppo Strumentale Italiano cui la composizione era dedicata.
Sarà Yuri Termikanov – direttore russo cui la Fenice ha assegnato nel 2015 il Premio Una vita nella musica e che per il Teatro veneziano è stato protagonista, nel corso degli ultimi vent’anni, di molti indimenticabili concerti – a condurre l’Orchestra del Teatro La Fenice nel programma sinfonico della serata inaugurale. Esordirà con la Sinfonia dal Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: brano di apertura dell’opera tra le più celebri del pesarese, fu scritto originariamente per Aureliano in Palmira, opera seria del 1813, in seguito riutilizzato nel 1815 per Elisabetta, regina d’Inghilterra, e solo l’anno successivo collocato all’inizio dell’opera buffa basata sulla commedia di Beaumarchais. Seguirà la Sinfonia in re maggiore Hob I: 101 La pendola di Franz Joseph Haydn: frutto del secondo soggiorno londinese del compositore austriaco, la Sinfonia fu composta nel 1794 e presentata al pubblico inglese nel corso della stagione musicale allestita dall’impresario Johann Peter Salomon. Deve la sua denominazione all’effetto ottenuto, all’inizio del secondo movimento, dal pizzicato degli archi congiunto agli interventi dei fagotti, la cui combinazione riporta alla mente il regolare gioco ritmico-timbrico di un orologio da muro. Chiuderà la serata la musica che Prokof’ev compose per il balletto Romeo e Giulietta, ispirato alla tragedia di William Shakespeare. La partitura fu completata tra il 1935 e il 1936, ma la coreografia fu rappresentata solo nel 1938 a Brno, in Cecoslovacchia, e nel 1940 a Leningrado, nell’interpretazione del Kirov. Temirkanov dirigerà alcuni estratti dalle Suite n. 1 e n. 2 realizzate successivamente dallo stesso compositore.
Per approfondirne la comprensione, venerdì 14 ottobre 2016 dalle ore 18.50 alle ore 19.10, il musicologo Roberto Mori illustrerà il programma del concerto in un incontro a ingresso libero nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.
I biglietti per il concerto diretto da Yuri Temirkanov (da € 15,00 a € 90,00) sono acquistabili in tutte le filiali della Banca Popolare di Vicenza, nei punti vendita Vela Venezia Unica di Teatro La Fenice, Piazzale Roma, Tronchetto, Ferrovia, Piazza San Marco, Rialto linea 2, Accademia, Mestre, tramite biglietteria telefonica (+39 041 2424) e biglietteria online su www.teatrolafenice.it

Yuri Temirkanov

Dal 1988 Yuri Temirkanov è direttore artistico e direttore principale dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, con cui effettua regolarmente tournée internazionali. Vincitore nel 1966 del prestigioso Concorso pansovietico di direzione d’orchestra, è subito invitato da Kirill Kondrašin a effettuare una tournée in Europa e negli Stati Uniti con l’Orchestra Filarmonica di Mosca e il violinista David Ojstrach. Nel 1967 debutta con la Filarmonica di San Pietroburgo, nel 1968 è nominato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Leningrado e nel 1976 diviene direttore musicale del Teatro Kirov, carica che mantiene fino al 1988, con leggendarie produzioni di Evgenij Onegin e La dama di picche. Nel 1977 debutta a Londra con la Royal Philharmonic Orchestra, divenendone dapprima direttore ospite principale e poi, dal 1992 al 1998, direttore principale. È stato inoltre direttore ospite principale dei Dresdner Philharmoniker (1992-1997) e della Danmarks Radio SymfoniOrkestret (1998-2008), e direttore musicale della Baltimore Symphony Orchestra (2000- 2006). Direttore ospite principale del Teatro Bol’šoj fino al 2009, dal 2010 al 2012 è stato direttore musicale del Teatro Regio di Parma. Su sua iniziativa, dal 1999 San Pietroburgo ospita nel periodo natalizio il Festival invernale internazionale Piazza delle Arti, che nel 2013 ha celebrato il suo settantacinquesimo compleanno e i suoi venticinque anni alla testa della Filarmonica di San Pietroburgo. Nel 2014 sono stati ospiti del Festival, tra gli altri, Jonas Kaufmann e Ian Bostridge. Durante la sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Russia, tra cui i quattro gradi dell’Ordine al Merito per la Patria. In Italia ha ricevuto due Premi Abbiati (2003 e 2007), il titolo di «direttore dell’anno» (2003), il titolo di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia (2012), il Premio Arturo Benedetti Michelangeli (2014) e il Premio Una vita nella musica del Teatro La Fenice (2015). Nello stesso anno ha ricevuto la Croce di Cavaliere dell’Ordine del Sol Levante in Giappone.

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